Ricerca, scoperte cellule nel cervello che ordinano di smettere di mangiare
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- Creato 10 Febbraio 2025
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ROMA, 10 feb. - Gli scienziati della Columbia University potrebbero aver scoperto come scatta quel clic nel cervello che fa dire di smettere di mangiare.
Sebbene sia noto che molti circuiti legati alla nutrizione nel cervello svolgano un ruolo nel monitoraggio dell'assunzione di alimenti, non sono i neuroni di quei circuiti a prendere la decisione finale se interrompere o meno un pasto.
I neuroni identificati dai ricercatori sono un nuovo elemento di questi circuiti, e si trovano nel tronco encefalico, la parte più antica del cervello dei vertebrati. La loro scoperta potrebbe portare a nuovi trattamenti per l'obesità .
Cancro al colon-retto, casi in aumento nei giovani
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- Creato 09 Febbraio 2025
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ROMA, 09 feb. - Una nuova ipotesi sulla crescita accelerata del tumore del colon-retto nei giovani, storicamente considerato una malattia dell'età avanzata, sta emergendo sempre più frequentemente negli under 50 anni.
Un team di ricercatori e medici di Ifom e dell'Oncologia Falck dell'Ospedale Niguarda ha pubblicato su 'Cell' una nuova ipotesi che potrebbe rivoluzionare la comprensione di queste neoplasie: i tumori giovanili potrebbero crescere più velocemente rispetto a quelli insorti in età avanzata. Questa intuizione solleva interrogativi cruciali sulla necessità di nuovi approcci di screening e diagnosi precoce. I ricercatori di Ifom e Niguarda sono impegnati in importanti studi sull'argomento.
'Music and Motherhood', il canto contro la depressione post parto
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- Creato 08 Febbraio 2025
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ROMA, 08 feb. - È possibile sostenere il benessere emotivo delle neomamme, contrastando la depressione post partum (Dpp), con il canto di gruppo: lo ha dimostrato lo studio 'Music and Motherhood', promosso e coordinato dall'Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS Europa) e coordinato in Italia dall'Iss, di cui è appena partita la seconda edizione, che si propone di allargare ulteriormente l'esperienza.
Secondo i risultati raccolti nella prima fase, pubblicati sulla rivista Frontiers in Medicine - riporta una nota dell'Iss - il canto di gruppo si è rivelato uno strumento sostenibile e adeguato, che ha permesso di migliorare in modo significativo la sintomatologia depressiva e la qualità della vita delle neomamme partecipanti, aiutare le donne partecipanti a condividere e a migliorare il proprio stato emotivo, fornendo uno strumento di interazione con il bambino, demedicalizzare il processo di cura e coinvolgere anche donne straniere con padronanza linguistica non sufficiente per essere avviate alla psicoterapia in italiano.
Pertosse, pediatri consigliano la vaccinazione: 'Aumento della malattia, e un neonato rischia la morte'
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- Creato 06 Febbraio 2025
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ROMA, 06 feb. - "Nessuno vuol fare sensazionalismo o mettere paura, ma lo dicono i dati: purtroppo oggi di pertosse a un mese di vita si può morire". A ricordare quanto questa malattia infettiva possa rappresentare una minaccia per i neonati è Antonio D'Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp).
Se un lattante" di poche settimane "contrae la pertosse dalla mamma, perché la mamma non si è vaccinata in gravidanza, aveva un titolo anticorpale basso ed è stata contagiata da una persona con la malattia, quel piccolo, a parte essere ricoverato, può avere difficoltà respiratorie tali che lo possono anche condurre al decesso", sottolinea.
Diabete, telemedicina e Ia in un nuovo progetto dell'università Lum e Emtesys
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- Creato 05 Febbraio 2025
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ROMA, 05 feb. - Un nuovo approccio alla prevenzione e gestione del diabete grazie alla telemedicina e all'intelligenza artificiale.
Questo è l'obiettivo del progetto 'Telediabetology applied to the optimization of clinical/healthcare processes for monitoring and treating diabetics, through innovative prevention and prediction approaches', promosso dall'Università Lum 'Giuseppe Degennaro' in collaborazione con l'azienda Emtesys.
Aviaria, allarme mutazioni: 'Aumentano rischio diffusione nell'uomo'
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- Creato 03 Febbraio 2025
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ROMA, 03 feb. - "I virus dell'influenza aviaria rappresentano una minaccia crescente", per la capacità "potenziale di adattarsi agli esseri umani e di innescare future pandemie".
E' questo l'allarme lanciato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che hanno pubblicato un parere scientifico basato su un approccio One Health, in cui valutano le mutazioni dei patogeni aviari e la probabilità che prendano piede nell'uomo, dettando raccomandazioni sul duplice fronte salute pubblica e salute animale. In particolare, gli esperti delle due agenzie Ue hanno identificato "34 mutazioni genetiche che potrebbero aumentare il rischio di diffusione dei virus dell'influenza aviaria negli esseri umani".
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