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Recupero di Villa Strozzi di Palidano: approvato dalla Provincia il progetto da oltre 13 milioni di euro
MANTOVA, 19 nov. – Un progetto del valore di 13,5 milioni di euro è stato approvato dalla giunta provinciale per il recupero del complesso scolastico di Villa Strozzi di Palidano di Gonzaga.
Si tratta di un recupero straordinario che coinvolge l'intero complesso di edifici che ospitano l'istituto di agraria oggi frequentato da circa 800 studenti.
Il progetto quadro è stato presentato questa mattina presso la sala giunta di Palazzo di Bagno con la partecipazione di Alessandro Pastacci e Francesca Zaltieri, presidente e vice presidente della Provincia, e dei tecnici Angela Catalfamo e Carmine Mastromarino.
L'operazione, destinata a rilanciare il complesso non solo dal punto di vista funzionale, ricomprende gli interventi su Villa Strozzi e sui corpi secondari, avrà un costo complessivo di 13.500.000 euro e sarà articolato in due stralci funzionali, uno di 300 mila euro e l'altro di 13.200.000 euro.
"Sarà una delle scuole più belle d'Italia – annuncia la vice presidente della Provincia Francesca Zaltieri -. Siamo orgogliosi di poter contribuire alla restituzione ai mantovani, ma non solo, di un edificio di tale pregio. Una volta completati i lavori oltre a essere sede di un istituto scolastico, pensiamo e auspichiamo possa diventare luogo per iniziative culturali e quindi pienamente fruibile al pubblico in tutte le sue articolazioni".
I tecnici del Settore Sicurezza sul lavoro, Progettazione e Manutenzione edilizia hanno redatto il progetto quadro di recupero del complesso scolastico che è in sostanza la sintesi di tutte le elaborazioni progettuali eseguite sul corpo principale della villa pesantemente danneggiata dal terremoto del 2012 e tutt'ora inagibile e i cosiddetti "corpi secondari": palestra, campanile, muro di cinta, e chiesa interna al complesso, anch'essi lesionati dalle scosse sismiche e quindi bisognosi di interventi finalizzati alla sicurezza complessiva del complesso scolastico.
"Non abbiamo mai pensato di abbandonare questo edificio e di realizzarne uno nuovo che ospitasse l'istituto Agrario Strozzi – sottolinea il presidente della Provincia Alessandro Pastacci presentando il progetto -. All'indomani del terremoto come ente ci siamo posti come priorità la messa in sicurezza delle scuole e Il recupero di tutte, anche di quelle più danneggiate come questa di Palidano". La copertura finanziaria dell'intervento sarà così articolata:
- 300.000 euro provenienti da fondi CIPE assegnati alla Provincia di Mantova dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell'Istruzione e dell'Economia e Finanza nell'ambito del Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici nel 2010;
- 4.200.000 euro da risorse proprie della Provincia provenienti dall'indennizzo assicurativo;
- 9.000.000 di euro provenienti da Ordinanza 112 del Commissario straordinario per l'emergenza terremoto del 19 giugno 2015 (estendibili sino a un massimo di 10.300.000 euro in base alle risultanze della progettazione esecutiva).
La villa di Palidano si estende su un'area di più di cinque ettari, ed è composta da un imponente palazzo centrale di notevole valore storico ed artistico, affiancato da due ali laterali terminanti in altrettante cappelle con campanile. Sul retro si estende un ampio parco all'inglese e l'azienda agricola della scuola per le esercitazioni in campo degli studenti.
Sui fianchi sono inoltre le costruzioni che costituiscono quello che fu il convitto degli studenti, oggi utilizzato in parte dalla scuola ed in parte da una cooperativa sociale, ed un moderno blocco di aule didattiche per la scuola.
L'edificio storico è utilizzato anch'esso per la didattica, oltre ad ospitare gli uffici amministrativi ed i servizi generali dell'istituto. Il complesso è soggetto a vincolo di tutela storico – architettonico dal 1919.
Villa Strozzi, sede dell'Istituto agrario "P. A. Strozzi", è un complesso edilizio – fondiario, che un tempo costituiva la "dimora padronale" della famiglia Strozzi. Il suo nucleo originale risale al XVI secolo e, attraverso una complessa serie di rifacimenti e ampliamenti realizzati dalla famiglia Strozzi ha assunto la forma attuale intorno alla metà del XVIII secolo.
Il complesso è composto da vari edifici, di epoche e tipologie diverse:
- la villa vera e propria, a due piani sovrastati da torretta centrale, di impianto settecentesco anche se di origine precedente;
- due ali anteriori formate ad est da un edificio denominato "ex noviziato", a due piani, e una piccola chiesa con campanile, la cui facciata prospetta su strada Begozzo; ad ovest, da alcuni edifici del complesso edilizio adiacente e da un'altra chiesa con campanile, prospettante anch'essa strada Begozzo;
- un muro di cinta unisce le due chiese e chiude il cortile della villa sul lato verso la strada, interrotto da un portale monumentale di accesso alla villa;
- un ampliamento, terminato all'inizio degli anni '80, ad un solo piano retrostante l'ala di sinistra della villa ;
- il parco situato nella parte posteriore del complesso.
Il complesso, di proprietà della Provincia di Mantova dal 1976 e sede della scuola agraria dal 1953, è tutelato ai sensi del D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 con decreto di vincolo del 22 marzo 1919.
Gli edifici storici, fino al verificarsi del sisma del maggio 2012, erano utilizzati sia per l'attività amministrativa che per quella didattica. In particolare la villa ospitava la segreteria, la dirigenza, l'archivio, alcune aule normali ed alcune speciali, l'edificio "ex noviziato", alcuni laboratori, la chiesetta a ovest la palestra e gli spogliatoi. L'edificio di recente costruzione è completamente destinato all'attività didattica ed ai laboratori e servizi.
Le scosse del maggio 2012 hanno interessato tutto il complesso di villa Strozzi ed hanno provocato danni al corpo centrale, alle ali laterali, alle due chiesette con i relativi campanili e alla recinzione storica.
Il corpo centrale rimane ad oggi interamente inagibile, con gravissimi danni sia alle murature portanti sia agli elementi non strutturali tra cui gli estesi e pregevoli cicli decorativi. L'edificio è stato puntellato sia all'esterno sia all'interno, per evitare il crollo delle parti più compromesse e per consentire l'utilizzo dei fabbricati circostanti.
Anche le due chiesette ed i campanili sono stati puntellati e tirantati per evitare crolli. Tutte le attività scolastiche prima svolte nel corpo principale sono state trasferite in spazi presi in affitto nei locali della vicina cooperativa sociale.
La vita della scuola si svolge intorno al grande edificio che ne è il simbolo e che da più di tre anni è inagibile.
Ciononostante la scuola non ha interrotto il proprio incremento di iscritti, a conferma del valore attribuitole dalla comunità e della congruenza dell'offerta formativa rispetto agli indirizzi lavorativi scelti dai giovani.
La Provincia di Mantova, proprietaria dell'immobile, ha predisposto il progetto quadro d'intervento per gli elementi strutturali e non strutturali.
I progetti per la villa sono stati redatti in contraddittorio con la soprintendenza ai beni architettonici di Brescia – Cremona – Mantova, che li ha approvati rispettivamente il 5 agosto 2014 ed il 9 marzo 2015.
L'importo complessivo d'intervento, villa ed edifici annessi, è stimato in 13,5 milioni di euro, per un tempo di lavorazione effettivo di tre anni (a cui si vanno aggiunti un ano per la progettazione e circa 6 mesi per la gara). Attualmente si è nella fase di progettazione preliminare. Entro la fine di quest'anno verranno assegnati i lavori per 300 mila euro che partiranno a inizio 2016 (interventi all'interno della villa per la messa in sicurezza di architravi).
Particolare attenzione sarà posta sul recupero degli apparati decorativi (che assorbiranno il 50% dei costi dell'intervento), saranno adottati soluzioni migliorative per la sicurezza dal punto di vista sismico (senza stravolgimenti, però perché l'edificio è vincolato).
I 13.200.000 euro del progetto complessivo non saranno conteggiati ai fini del patto di stabilità . Stretta sarà la collaborazione col Provveditorato per le Opere pubbliche.
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